Stamani i polsi stretti
da una cinghia di cuoio,
succhio latte
da madre solitudine
Insieme alla nebbia grigia
intimorisce perfino il mare,
invade l’anima
fino ad affogarla
Nessun suono ho udito
al risveglio dalla notte,
nessun colore ha ravvivato la parete
coperta da languide pennellate
Vorrei cantare come il pettirosso
che saltella sui davanzali
tenuto lontano da lei
che premurosa avvolge il cuore
Anche i sogni compagni di viaggio
svaniscono alla luce fioca,
mentre granelli di polvere
ricoprono la mente
Oggi il silenzio sara’ il pane
per sfamare il desiderio,
il vuoto il sapone
per lavare tracce ormai sfumate,
la speranza il vento caldo
per allontanare lacrime di pioggia
da una cinghia di cuoio,
succhio latte
da madre solitudine
Insieme alla nebbia grigia
intimorisce perfino il mare,
invade l’anima
fino ad affogarla
Nessun suono ho udito
al risveglio dalla notte,
nessun colore ha ravvivato la parete
coperta da languide pennellate
Vorrei cantare come il pettirosso
che saltella sui davanzali
tenuto lontano da lei
che premurosa avvolge il cuore
Anche i sogni compagni di viaggio
svaniscono alla luce fioca,
mentre granelli di polvere
ricoprono la mente
Oggi il silenzio sara’ il pane
per sfamare il desiderio,
il vuoto il sapone
per lavare tracce ormai sfumate,
la speranza il vento caldo
per allontanare lacrime di pioggia

Nessun commento:
Posta un commento